Una selezione dei miei articoli
Sto per morire!
All’improvviso si fa tutto confuso, l’aria sembra più rarefatta, come se facesse fatica ad entrare dal naso per andare a riempire i polmoni. Non è successo niente, ma sembra che il mondo stia per finire, che la morte sia dietro l’angolo e che il corpo e tutti gli organi interni si stiano ribellando al controllo della mente, per sfuggirle e distruggerci.
Aiuto, sono in crisi!
Nell’immaginario comune il termine “crisi” ha un’accezione negativa. Guardando l’etimologia greca e latina del termine si evince però un altro modo di considerare la crisi, ovvero come un’opportunità, una scelta che divide due momenti, due modi di essere diversi separati da un “prima” e da un “dopo”. Come scrive la grande Alba Marcoli “la crisi è il terreno inevitabile e potenzialmente evolutivo (anche se non sempre e non per tutti, perché può anche avere uno sbocco involutivo) da attraversare prima di poter trovare un nuovo equilibrio nei momenti di passaggio o di cambiamento, sia esterno sia interno, che caratterizzano la vita e il suo scorrere per ciascuno di noi, che ne siamo o meno consapevoli.” [Alba Marcoli, Passaggi di vita.]
Si è spento il mondo?
Il termine depressione è entrato sempre più nel linguaggio comune e spesso alla fine di una giornata “no” esclamiamo: “sono depresso!!”. È una sensazione comune quella della tristezza ma i momenti tristi sono in genere collegabili ad eventi specifici e non interferiscono particolarmente con la vita affettiva e relazionale. Quando invece si può parlare di depressione? E cosa significa depressione?