Con l’arrivo del nuovo anno cambiano anche le modalità di lavoro: dal primo febbraio 2026 riceverò quasi esclusivamente online.

Cambiano le modalità ma non cambia il mio modo di lavorare, il mio esserci nell’incontro e la relazione che si instaura tra due persone che lavorano insieme per un progetto comune.

Per fissare un incontro o anche semplicemente per avere informazioni è possibile mandare una mail a giulia.causa.gc@gmail.com oppure un messaggio, anche Whatsapp, al numero 3403405567.

Sarà mia cura rispondere al più presto.

 

Una selezione dei miei articoli

Il lato meno roseo della maternità

Sul tema della maternità, come del resto su tutti i temi inerenti l’umano, si potrebbe parlare per giorni.

I miti sulla psicologia:

Nonostante siamo ormai alla fine del 2025, capita ancora che le persone non chiedano un aiuto psicologico per pregiudizi e stereotipi che ruotano intorno alla figura dello psicologo e dello psicoterapeuta.

Sto per morire!

All’improvviso si fa tutto confuso, l’aria sembra più rarefatta, come se facesse fatica ad entrare dal naso per andare a riempire i polmoni. Non è successo niente, ma sembra che il mondo stia per finire, che la morte sia dietro l’angolo e che il corpo e tutti gli organi interni si stiano ribellando al controllo della mente, per sfuggirle e distruggerci.

Aiuto, sono in crisi!

Nell’immaginario comune il termine “crisi” ha un’accezione negativa. Guardando l’etimologia greca e latina del termine si evince però un altro modo di considerare la crisi, ovvero come un’opportunità, una scelta che divide due momenti, due modi di essere diversi separati da un “prima” e da un “dopo”. Come scrive la grande Alba Marcoli “la crisi è il terreno inevitabile e potenzialmente evolutivo (anche se non sempre e non per tutti, perché può anche avere uno sbocco involutivo) da attraversare prima di poter trovare un nuovo equilibrio nei momenti di passaggio o di cambiamento, sia esterno sia interno, che caratterizzano la vita e il suo scorrere per ciascuno di noi, che ne siamo o meno consapevoli.” [Alba Marcoli, Passaggi di vita.]

Si è spento il mondo?

Il termine depressione è entrato sempre più nel linguaggio comune e spesso alla fine di una giornata “no” esclamiamo: “sono depresso!!”. È una sensazione comune quella della tristezza ma i momenti tristi sono in genere collegabili ad eventi specifici e non interferiscono particolarmente con la vita affettiva e relazionale. Quando invece si può parlare di depressione? E cosa significa depressione?

L'ansia, nemica o alleata?

Ti è mai accaduto di essere colto all’improvviso da un attacco d’ansia e di non sapere come gestirlo?

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© Dott.ssa Giulia Causa — Psicologa e Psicoterapeuta — P. IVA 04691700266 — Iscritta all’Ordine degli Psicologi del Veneto n. 9057 — PEC: giulia.causa@pecpsyveneto.it
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