Dott.ssa GIULIA CAUSA Psicologa Clinica
Dott.ssa GIULIA CAUSA Psicologa Clinica

                                         Il narcisismo

Il termine prende il nome dal celebre personaggio della mitologia greca creato da Ovidio nelle Metamorfosi. Il racconto narra di un giovane di rara bellezza e di straordinaria vanità, figlio del dio Cefiso e della ninfa Liriope, così preso da sé da rifuggire il mondo e l’amore degli altri. Di Narciso si innamora perdutamente la ninfa Eco la quale viene però sdegnosamente respinta e in preda al dolore e alla vergogna per il rifiuto subito vaga per valli e caverne fino a quando il suo corpo si consuma e di lei non resta che la voce. La dea Nemesi, per punire la superbia del giovane, lo condanna ad un amore impossibile: quello per la propria immagine che egli vede, per la prima volta, riflessa nell’acqua di uno stagno. Nel disperato tentativo di raggiungere e congiungersi con questa immagine Narciso annega. Al suo posto nasce un fiore che prenderà il suo nome. La parola narciso deriva dal greco narkè - sopore, stupore – una fissità che, come insegna il racconto di Ovidio, può rivelarsi mortifera.

Esiste una forma di narcisismo “sano” e una forma di narcisismo “patologico”. Ognuno di noi ha bisogno di sentirsi riconosciuto e amato come persona nel suo essere unico; ciò che può variare, sia in termini qualitativi che quantitativi, è il peso che attribuiamo allo “sguardo” dell’altro, del mondo esterno. Il narcisista “sano” ha la capacità di mantenere un sufficiente equilibrio oscillatorio tra la capacità di amare se stesso e amare l’altro.

In certi momenti della vita questo equilibrio però può propendere per un polo in cui l’altro perde importanza e subentra il narcisismo “patologico”. Le altre persone sono viste come oggetti, funzionali al mantenimento di un’immagine grandiosa di sé.

Il narcisista non si rende conto di avere un problema fino a quando non accade un qualcosa che generi il cosiddetto “crollo narcisistico”, ovvero il venir meno dell’idea grandiosa di sé (un fallimento, un rifiuto, ad esempio.) Subentra quindi l’aspetto depressivo ed è questo il momento in cui spesso arriva la richiesta di aiuto ad uno specialista.

Le persone che hanno a che fare con il narcisista finiscono con l’essere esasperate dal suo comportamento, si sentono continuamente sminuite e alla fine tendono ad allontanarsi.

 
Stampa Stampa | Mappa del sito Consiglia questa pagina Consiglia questa pagina
© Giulia Causa psicologa Treviso Partita IVA: 04691700266 Ordine Psicologi Veneto 9057 ${diy_website_personperoperty_IT_TAX_ID}